Eudechio Feleppa
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Penance (2017)

A Guardia Sanframondi, una cittadina sannita di antiche origini, ogni sette anni si svolgono i Riti in onore dell'Assunta. La manifestazione, nota a tutti i partecipanti come Festa dell'Assunta, si svolge lungo l'arco di una settimana durante la quale si dà vita ad una serie di processioni penitenziali, formate da misteri e cortei di flagellanti, per culminare nell'ultimo giorno in una processione generale che vede la partecipazione dei battenti a sangue. La festa termina quindici giorni dopo l'ultima processione, quando, con un altro suggestivo rito, la statua della Madonna è richiusa nella sua nicchia, per restarvi altri sette anni.

Testo di approfondimento
La festa sembra un contenitore di diversi elementi: la processione per supplicare all'Assunta una grazia, in particolare la pioggia, le penitenze collettive, il teatro dei misteri, con finalità educative e politiche. Non esistono documenti in grado di attestare le origini dei vari fattori e di spiegare i nodi centrali della vicenda, non c'è nemmeno un testo che regoli lo svolgimento dei diversi momenti del rito, che si perpetua per tradizione orale. La festa presenta un andamento complicato, che si arricchisce ogni giorno di nuovi elementi, di nuove parti, che vanno a ricomporsi nell'ultimo giorno di festa, quando con la Grande Processione si raggiunge l'apice dell'evento. Durante lo svolgimento della festa, la mia attenzione si è concentrata progressivamente sugli elementi che man mano facevano la loro apparizione sulla scena, e per scena si può intendere l'intero spazio paesano, che per una settimana ha ospitato figuranti, disciplinanti, devoti e curiosi, intervenuti tutti insieme a creare una manifestazione grandiosa, in cui tutti appaiono i protagonisti. Un evento collettivo e straordinario a cui tutti hanno dato un contributo. Il culto dell'Assunta di Guardia Sanframondi mostra molte analogie con la devozione mariana, presente in tutto il Mezzogiorno, così come il mito d'origine della festa propone caratteristiche simili ad altre leggende, tutte legate ad un ambiente agreste e contadino. Nonostante le difficoltà causate da una quasi totale mancanza di fonti storiche, i riti, a partire da un tempo imprecisato, sono sopravvissuti per tanti secoli fino ai nostri giorni, e forse è questo il mistero più fitto che li circonda e che spinge osservatori, studiosi e semplici curiosi ad incamminarsi ancora sulle tracce di essi, attraverso quel "filo rosso" che lega i sentimenti e le motivazioni dei devoti di oggi con quelli dei tempi passati.
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